Ci sono mode che, nonostante le epoche e i cambiamenti, non passano mai. Le villette a schiera sono infatti una tipologia di abitazione che riesce tutt’oggi a suscitare grande entusiasmo e a focalizzare su di sé l’attenzione, aiutata anche dalla bellezza estetica e dalle sue dimensioni, solitamente ben più ampie rispetto alle abitazioni presenti nei condomini.
I suoi pregi, però, non terminano solo nell’aspetto esteriore: intanto, essendo indipendenti l’una dall’altra, il problema del vicinato viene completamente eliminato, dato che ognuno, essendo in casa propria, potrà godere della propria privacy ed evitare situazioni composte da battibecchi ed altre poco utili per il quieto vivere.
Inoltre, con l’avvento dell’architettura sostenibile e con le nuove tecnologie per il risparmio energetico, quelli che possono sembrare degli svantaggi per questo tipo di abitazione sono stati trasformati in punti di forza.
Il tetto, per esempio, può essere sfruttato per l’installazione di pannelli solari per lo sfruttamento dell’energia solare, e la scala può essere illuminata da un lucernaio che può fungere anche da camino di ventilazione per il ricircolo dell’aria.
Tutti questi elementi, dunque, pongono le villette a schiera nella lista delle abitazioni più desiderate e in voga: ideata per la prima volta dall’architetto John Wood il giovane nel 1728, divenne una delle tipologie di case più diffuse in Inghilterra e poi negli Stati Uniti durante l’era industriale, diffondendosi in Europa fino a giungere a giorni nostri diventando una delle tipologie edilizie più studiate e replicate nella storia.
Il requisito principale da soddisfare per accedere al Superbonus 110% è che con l’intervento di maxi riqualificazione e miglioramento sismico si abbia il salto di due classi energetiche: quest’ultimo dovrà poi essere certificato dall’APE a seguito dell’intervento e da un’asseverazione firmata dal tecnico.
In presenza di un condominio costituito da villette a schiera, ai fini dell’applicazione del superbonus occorre verificare se le singole villette possono essere o meno considerate “funzionalmente indipendenti”.
Questa condizione si verifica quando le singole villette, oltre ad essere dotate di accessi indipendenti, possiedono anche impianti indipendenti di luce, acqua e gas.
Quando è così i proprietari delle singole villette anche se costituite in condominio possono decidere autonomamente di avviare interventi che danno diritto al Superbonus esclusivamente sul proprio immobile, a prescindere da qualunque decisione in ambito condominiale.
Solitamente per fare questo salto viene proposto di installare un cappotto e di abbinare altri interventi minori sugli impianti e/o gli infissi: in questo modo si procederà verso un miglioramento energetico che contribuirà poi a un risparmio anche in termini economici.
L’installazione di un cappotto termico sulla facciata è la prima soluzione che viene in mente a tutti, sia tecnici sia non. Dal punto di vista energetico, spesso, è una delle migliori. Ma esistono anche altre alternative al cappotto, quali la sostituzione della vecchia caldaia, dove la villetta bifamiliare con pareti in mattoni forati con l’intervento fa il salto di due classi.
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ph. credits Rai Tre https://www.rai.it/dl/tg3/articoli/ContentItem-9dd93d5b-920a-4245-a1e0-8301305af726.html